Hyundai KONA vs Dacia Duster: chi è davvero SUV?
28/09/2026 - Veicoli
Hyundai KONA o Dacia Duster? A prima vista potrebbero sembrare due SUV appartenenti a categorie differenti. Duster ha infatti costruito gran parte della propria identità proprio sulla sua immagine di SUV robusto, spazioso e adatto anche all’avventura, mentre KONA viene spesso associata al mondo dei SUV urbani e compatti.
Ma basta guardare le dimensioni per scoprire qualcosa di interessante: Hyundai KONA è lunga 4,35 metri, mentre Dacia Duster misura 4,343 metri.
In altre parole, KONA è più lunga di Duster di appena 7 millimetri.
Una differenza praticamente impercettibile nell’utilizzo quotidiano, ma che cambia la prospettiva sul confronto: due modelli che possono sembrare appartenere a categorie diverse sono, in realtà, molto vicini per ingombri esterni.
Ma le dimensioni sono soltanto il punto di partenza. Vediamo come si comportano Hyundai KONA e Dacia Duster per spazio, motorizzazioni, consumi, design, tecnologia e allestimenti.
Hyundai KONA e Dacia Duster: dimensioni a confronto
Partiamo dal dato più curioso.
| Hyundai KONA | Dacia Duster | |
|---|---|---|
| Lunghezza | 4.350 mm | 4.343 mm |
| Larghezza | 1.825 mm | 1.921 mm |
| Altezza | 1.580 mm | 1.616 mm |
| Passo | 2.660 mm | 2.657 mm |
| Bagagliaio | 466 litri | fino a 594 litri* |
*Il volume del bagagliaio Duster varia in funzione della motorizzazione.
Il primo dato che salta all’occhio è quindi la lunghezza: KONA e Duster sono praticamente grandi uguali.
La Duster è però più larga e più alta, caratteristiche che contribuiscono alla sua tipica impostazione da SUV e alla maggiore altezza da terra. Duster arriva infatti a 209 mm di altezza minima da terra nella configurazione indicata da Dacia, mentre KONA arriva a 160 mm nella configurazione standard.
KONA, dal canto suo, sfrutta una carrozzeria più filante e un’impostazione progettuale particolarmente orientata allo spazio interno. Il bagagliaio offre 466 litri, che diventano fino a 1.300 litri abbattendo i sedili posteriori.
Duster punta maggiormente sulla modularità: a seconda della motorizzazione, il bagagliaio può arrivare fino a 594 litri con i sedili in posizione e fino a 1.696 litri con i sedili posteriori abbattuti.
Quindi, quale è più grande?
La risposta dipende da cosa intendiamo per “grande”.
Per lunghezza, KONA e Duster sono praticamente equivalenti.
Duster è invece più alta e larga e offre una maggiore altezza da terra, mentre KONA riesce a combinare dimensioni esterne contenute con un abitacolo spazioso e un bagagliaio da 466 litri.
Ed è proprio qui che il confronto diventa interessante: non è necessario scegliere un’auto più grande per avere una vera esperienza da SUV.

Design: due interpretazioni molto diverse del SUV
Anche se le dimensioni sono molto simili, KONA e Duster comunicano due personalità completamente differenti.
Hyundai KONA: tecnologia e design futuristico
La seconda generazione di Hyundai KONA ha adottato un design completamente nuovo, sviluppato secondo un approccio EV-first.
Il risultato è un SUV dalle forme moderne, con una linea particolarmente riconoscibile e la caratteristica Seamless Horizon Lamp, la firma luminosa che attraversa la parte anteriore della vettura. I passaruota scolpiti e le linee parametriche sulle fiancate aggiungono carattere senza appesantire la silhouette.
L’estetica di KONA è quindi più tecnologica e contemporanea, con un’impostazione che strizza l’occhio al mondo delle auto elettriche.
Per chi cerca invece un’immagine più sportiva, è disponibile anche la versione N Line, caratterizzata da paraurti dedicati, cerchi specifici da 18″, dettagli sportivi e interni con elementi a contrasto.
Dacia Duster: carattere robusto e spirito outdoor
Duster segue una filosofia diversa.
Il design punta sulla robustezza: superfici più squadrate, passaruota marcati, maggiore altezza da terra e un’impostazione che comunica immediatamente la vocazione outdoor del modello.
È un linguaggio estetico volutamente più “avventuroso”, coerente con la possibilità di avere anche la trazione integrale e con una filosofia progettuale orientata alla praticità.
In sostanza:
KONA interpreta il SUV in chiave tecnologica e urbana. Duster lo interpreta in chiave robusta e outdoor.

Gli interni: tecnologia contro praticità
Anche nell’abitacolo le due filosofie sono differenti.
Hyundai KONA punta decisamente sulla digitalizzazione. Il protagonista della plancia è il display panoramico composto da due schermi da 12,3 pollici, uno dedicato alla strumentazione e uno all’infotainment.
La progettazione degli interni privilegia inoltre la sensazione di spazio: il cambio shift-by-wire è stato spostato dietro il volante, liberando spazio nella console centrale.
A seconda della configurazione, KONA può inoltre offrire elementi come:
- illuminazione ambientale configurabile;
- sedili anteriori riscaldati e ventilati;
- sedili posteriori riscaldabili;
- portellone Smart Power;
- impianto audio premium BOSE;
- Digital Key 2 Touch;
- numerosi sistemi di assistenza alla guida.
Duster segue una strada più pragmatica.
Il nuovo abitacolo è stato aggiornato rispetto alla precedente generazione e, a partire dall’allestimento Expression, propone un display centrale da 10,1 pollici, con Apple CarPlay e Android Auto wireless. Le versioni superiori possono aggiungere anche la navigazione connessa.
La filosofia è quindi diversa: Duster punta sulla semplicità e sulla funzionalità, KONA su tecnologia, digitalizzazione e dotazioni.
Motorizzazioni: benzina, GPL, Full Hybrid ed elettrica
Uno degli elementi che distingue maggiormente Hyundai KONA nel confronto con Dacia Duster è la varietà della gamma motori. KONA permette infatti di scegliere tra benzina, GPL, Full Hybrid e 100% elettrico, offrendo soluzioni differenti per chi cerca prestazioni, autonomia, efficienza o semplicemente una diversa modalità di utilizzo dell’auto.
La gamma termica e Full Hybrid KONA MY27 comprende il 1.0 T-GDI da 115 CV, il 1.6 T-GDI da 150 CV e il 1.6 GDI Full Hybrid da 138 CV. A queste si aggiungono la KONA GPL e la KONA Electric, disponibile con due capacità della batteria.
KONA benzina: 115 o 150 CV
La versione di ingresso è la 1.0 T-GDI da 115 CV, un tre cilindri turbo benzina da 998 cm³, con 200 Nm di coppia e cambio manuale a 6 rapporti. La trazione è anteriore. Secondo i dati tecnici Hyundai, il consumo combinato WLTP è compreso tra 5,782 e 6,215 l/100 km, mentre le emissioni di CO₂ si collocano tra 131,40 e 141,25 g/km, in funzione della configurazione.
Per chi cerca maggiori prestazioni c’è il 1.6 T-GDI da 150 CV, quattro cilindri turbo da 1.598 cm³, con 250 Nm di coppia e cambio automatico a doppia frizione 7DCT. Anche questa versione è a trazione anteriore. Il consumo combinato WLTP va da 6,394 a 6,718 l/100 km, con emissioni di CO₂ comprese tra 144,60 e 152 g/km.
KONA GPL: la soluzione per chi vuole risparmiare
Tra le motorizzazioni di KONA non va assolutamente dimenticata la versione GPL, che rappresenta una delle caratteristiche più interessanti della gamma.
La KONA GPL utilizza il 1.0 T-GDI da 110 CV e 213 Nm, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti e alla trazione anteriore. Il sistema è bi-fuel: l’auto può funzionare a GPL oppure a benzina, utilizzando due serbatoi separati. Hyundai dichiara un’autonomia di oltre 610 km con il solo GPL e di oltre 1.400 km considerando complessivamente benzina e GPL.
KONA Full Hybrid: 138 CV senza ricarica alla spina
La KONA Full Hybrid abbina il motore benzina 1.6 GDI a un motore elettrico alimentato da una batteria che si ricarica automaticamente durante la marcia attraverso la frenata rigenerativa.
Il sistema sviluppa una potenza combinata di 138 CV (101,5 kW) e una coppia complessiva dichiarata di 265 Nm, ed è abbinato a un cambio automatico 6DCT. Non è necessario collegare l’auto a una presa di corrente: la batteria viene ricaricata durante la guida.
È una soluzione particolarmente interessante per chi percorre molti chilometri in città e vuole sfruttare frequentemente la propulsione elettrica senza dover pianificare le ricariche. Il consumo combinato WLTP della KONA Full Hybrid MY27 è compreso tra 4,595 e 4,821 l/100 km, con emissioni di CO₂ tra 104,3 e 109,4 g/km.
KONA Electric: la versione 100% elettrica
A completare la gamma c’è KONA Electric, che porta il modello nel mondo della mobilità completamente elettrica.
La versione MY27 è disponibile con due batterie:
- 48,6 kWh, 135 CV (99 kW), autonomia fino a 380 km WLTP;
- 64,8 kWh, 204 CV (150 kW), autonomia fino a 510 km WLTP con cerchi da 17″ e fino a 440 km con cerchi da 19″.
Entrambe sono a trazione anteriore. La KONA Electric con batteria da 64,8 kWh può accelerare da 0 a 100 km/h in circa 8,2 secondi.
Anche la ricarica è stata progettata per essere compatibile con l’utilizzo quotidiano: con una colonnina rapida in corrente continua, Hyundai indica un passaggio dal 10 all’80% in circa 39 minuti, utilizzando una potenza di 74 kW per la batteria da 48,6 kWh e di 101 kW per quella da 64,8 kWh. Con una wallbox da 11 kW, i tempi indicati sono di circa 5 ore e 20 minuti per la batteria da 48,6 kWh e 6 ore e 25 minuti per quella da 64,8 kWh.
KONA Electric dispone inoltre di tecnologie specifiche come i-PEDAL, frenata rigenerativa e precondizionamento della batteria, oltre alla possibilità di utilizzare il sistema di navigazione per pianificare i percorsi tenendo conto delle esigenze di ricarica.
Anche Dacia Duster propone una gamma particolarmente ampia. A benzina/GPL troviamo l’Eco-G 120, mentre l’offerta comprende anche motorizzazioni ibride e la nuova Hybrid-G 150 4×4, che combina alimentazione benzina/GPL, tecnologia mild hybrid e trazione integrale.
La gamma Duster è altrettanto articolata e comprende Eco-G 120, Eco-G 120 automatico, mild hybrid 140, hybrid 155 e tribrid 150 4×4.
Duster Eco-G 120: benzina e GPL
La Eco-G 120 è la motorizzazione bi-fuel di Duster e combina alimentazione benzina e GPL. Sviluppa 120 CV ed è abbinata a un cambio manuale a 6 rapporti.
La presenza di due serbatoi permette di utilizzare alternativamente i due carburanti, passando dall’uno all’altro manualmente oppure automaticamente. Dacia dichiara un’autonomia complessiva fino a 1.380 km nel ciclo WLTP, mentre le emissioni partono da 122 g/km.
È una soluzione particolarmente orientata a chi percorre molti chilometri e vuole sfruttare il costo generalmente più contenuto del GPL, mantenendo comunque la possibilità di utilizzare la benzina quando necessario.
Duster Eco-G 120 automatico
Per chi vuole combinare i vantaggi del GPL con la comodità della trasmissione automatica, Dacia propone la Eco-G 120 auto.
La potenza rimane di 120 CV, ma il cambio passa al nuovo automatico a 6 rapporti. Anche in questo caso il sistema è bi-fuel benzina/GPL e dispone di due serbatoi separati; l’autonomia complessiva dichiarata arriva fino a 1.360 km WLTP.
La versione automatica amplia quindi il pubblico della motorizzazione GPL, soprattutto per chi utilizza Duster prevalentemente in città o nel traffico e preferisce non utilizzare il cambio manuale.
Duster mild hybrid 140
La mild hybrid 140 utilizza un motore benzina tre cilindri turbo da 1,2 litri, abbinato a un sistema di ibridazione leggera a 48 V e a un cambio manuale a 6 marce.
Il sistema sviluppa 140 CV e fino a 230 Nm di coppia. L’elettrico non permette di utilizzare l’auto come una Full Hybrid in modalità esclusivamente elettrica per lunghi tratti: interviene soprattutto nelle fasi di avviamento e accelerazione, supportando il motore termico e recuperando energia nelle decelerazioni. Dacia dichiara una riduzione dei consumi di circa il 10% rispetto a un motore termico equivalente.
Duster hybrid 155
La hybrid 155 è la motorizzazione Full Hybrid di Duster. Il sistema combina un motore benzina quattro cilindri da 109 CV, due motori elettrici, una batteria da 1,4 kWh e un cambio automatico elettrificato.
La potenza dichiarata è di 155 CV, con 205 Nm di coppia per il motore elettrico e 172 Nm per quello termico. Non è necessario collegare l’auto alla rete elettrica: la batteria si ricarica recuperando energia durante frenate e decelerazioni. In ambiente urbano Dacia dichiara la possibilità di viaggiare fino all’80% del tempo in modalità 100% elettrica e una riduzione dei consumi fino al 40% nel ciclo urbano rispetto a un motore benzina equivalente.
Duster tribrid 150 4×4
La soluzione più particolare della gamma Duster è la tribrid 150 4×4, precedentemente denominata Hybrid-G 150 4×4.
Si tratta di un sistema che combina benzina, GPL, mild hybrid ed elettrico, con un motore 1.2 turbo mild hybrid da 140 CV sull’asse anteriore e un motore elettrico da 31 CV sull’asse posteriore. La potenza massima combinata dichiarata è di circa 150 CV.
Il motore termico è associato a un cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti, mentre il motore elettrico posteriore dispone di un proprio cambio a due rapporti. È proprio il motore elettrico posteriore a rendere possibile la trazione integrale 4×4, senza ricorrere a un tradizionale albero di trasmissione tra i due assi.
La batteria si ricarica durante la marcia attraverso la frenata rigenerativa e Dacia dichiara che, nell’utilizzo urbano, il sistema può consentire di viaggiare fino al 60% del tempo in modalità elettrica. La presenza dei due carburanti permette inoltre un’autonomia complessiva molto elevata.
Tecnologia e connettività: KONA alza l’asticella
È probabilmente nell’ambito tecnologico che emerge più chiaramente la differenza tra le due filosofie.
KONA nasce con un’impostazione fortemente digitale.
Tra le tecnologie disponibili troviamo:
- doppio display panoramico da 12,3″;
- aggiornamenti software Over The Air;
- Hyundai Digital Key 2 Touch;
- sistemi avanzati di assistenza alla guida;
- servizi di connettività;
- impianto audio premium BOSE;
- illuminazione ambientale configurabile;
- portellone Smart Power.
Duster offre una dotazione tecnologica più essenziale, ma comunque aggiornata. Il sistema Media Display da 10,1″ permette di utilizzare Apple CarPlay e Android Auto wireless, mentre il sistema Media Nav Live aggiunge navigazione connessa e informazioni sul traffico in tempo reale. Sono inoltre disponibili aggiornamenti software Over The Air.
La differenza, quindi, non è necessariamente tra “tecnologica” e “non tecnologica”: entrambe sono connesse, ma KONA propone un ecosistema digitale più ricco e sofisticato.
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